La squadra
L'Unità Mangusta era così composta:
DIdo caposquadra
Pepe navigatore
Jimmy scout
Pino scout
Cinghiale assaltatore
Scintilla assaltatore
Silva assaltatore (per l'occasione ri-nominato ispettore Coriandolo)
Doveva anche esserci Sussurro ma a quanto pare aveva perso la nave per tornare a Genova.
Navigazione
Una volta tanto ci siamo trovati in un territorio a noi ostile: la pianura! Almeno non ci siamo dovuti preoccupare delle curve di livello... Abituati a disdilivelli notevoli nella nostra Liguria, il percorrere 22 chilometri complessivi con una variazione di altezza di qualche metro ci ha fatto venire le vertigini tanto è che metà della squadra è ruzzolata a terra.
A parte gli scherzi, bello il territorio e la presenza di acquitrini, fossi e fiumiciattoli da guadare ha reso tutto movimentato.
Inoltre i passaggi obbligati sotto l'autostrada e la statale hanno introdotto un poco di ansia per la controinterdizione: all'uscita di un tubo siamo stati avvistati ma per fortuna ci siamo defilati in un boschetto li vicino.
L'unico problema che abbiamo avuto è stato il GPS. Ne avevamo due a disposizione: uno con il joystik rotto, quindi inutilizzabile, e l'altro che doveva essere riallineato costantemente altrimenti ha la tendenza a confondere il Nord con il Sud... cosa da poco... ma ci ha fatto perdere un pò di tempo.
Gli Obiettivi ed i Waypoint
Bravissimo gli Scoiattoli per come li hanno organizzati: le poche attese sono state ragionevoli e gli scenari erano tutti suggestivi. Sempre molto coretti ed adirittura su Charlie ci stavano aspettando quasi a braccia aperte: eravamo la prima squadra ad arrivare sul posto dopo molte ore di attesa!
Sui waypoint, che erano esattamente dove segnalati, ho solo una cosa da annotare: quello "Scemo chi legge" ha fatto venire un'attimo di sconforto a me e Dido che ha causato uno spontaneo e corale "Ma vaffa!" :)
Ma ora andiamo brevemente per ordine sugli avvenimenti della giornata.
Infiltrazione
Veniamo imbarcati sul furgone che dopo un po' si ferma e dall'esterno aprono il portellone: io e Jimmy vi eravamo appoggiati di schiena! Mi giro di colpo per non cadere e faccio in tempo a vedere Jimmy portato via che il furgone riparte. Ci fanno uscire, velocemente ci imboschiamo per fare il punto e partiamo per il primo waypoint. Solo quando ci muoviamo verso il secondo WP ci viene il lampo di 'genio': Jimmy è stato portato su OBJ Alpha, dove si parla di una prigione! Vabbhè,prima facciamo il secondo WP e poi ci prepariamo per affrontare Alpha.
OBJ Alpha
Fermi a 100 metri come da libretta, ci mettiamo in coda per l'attacco piaificato in modo occultato. Quando tocca noi Scintilla e Cinghiale si sganciano per fare cecchinaggio ma l'oerazione fallisce: la prima guardia viene eliminata ma comunque scatta l'allarme. Ci buttiamo quindi tutti all'attacco e sgominiamo e forze ostili avendo come sottofondo musicale gli insulti che Jimmy ci rivolge da dentro la prigione. Apriamo la prigione e con la chiave ricevuta al briefing libero il nostro prigioniero che per il resto della giornata nonmancherà di ricordarci di averlo abbandonato... scusaci fratello!
Nel frattempo Pino prova a dissinescare l'ordigno, purtroppo non nel modo coretto, e recupera comunque la fiala che viene prontamente imbustata con una imbottitura di erba per evitarle danni.
OBJ Echo
Lo evitiamo come la peste! La decisione è di procedere su tutti gli altri OBJ senza perdere tempo.
L'unica connessione che abbiamo avuto con Echo è stata durante un mancato ingaggio con la contro. Mentre eravamo ai margini di un campo di granoturco ad aspettare Jimmy, Cinghiale e Pino che erano rimasti bloccati tra le pannocchie ed aspettavano che la contro se ne andasse, arriva una camionetta tecnica (tipo quelle somale) e si ferma a pochi metri da noi. Io mi trovo in linea di tiro con la browining e non posso fare altro che congelarmi a pelle di leone e testa bassa. Dalle comunicazioni radio della squadra capisco che dal mezzo scendo i due loschi figuri che dobbiamo fotografare insieme, ma Dido che è l'unico con la macchina fotografica, è troppo vicino per agire ed inoltre ha anche il flash inserito che causerebbe un ingaggio. Purtroppo il mezzo si allontana e non lo incontriamo più. Occasione persa. Col senno di poi Scintilla avrebbe potuto scattare delle foto con il telefono... pazienza.
OBJ Delta
Dopo avere raccolto le due metà del codice (stranamente identiche tra loro) assaliamo il campo e ci troviamo davanti un bel missilone che inizia ad emettere fumo in attesa di essere lanciato. Con Dido prendiamo il metal-detector e con esasperante lentezza ci spostiamo nel campo minato per entrare nella tenda ed inserire il codice di disattivazione. Poi, altrettanto lentamente ed in fila indiana, ce ne usciamo senz saltare in aria.
OBJ Charlie
Ai canonici 100 metri chiediamo luce verde che ci viene data immediatamente. Ci apriamo sul campo e con Cinghiale ingaggiamo con una pattuglia appena scesa da una camionetta. Pensando fosse la contro, mi sgancio e seguo il resto del gruppo: non era la contro, erano i rinforzi che sarebbero dovuti arrivare in un secondo tempo! Poco male, li abbiamo eliminati prima del tempo. Anche qui sgominiamo le difese e con Jimmy ci avviciniamo alla tenda da a cui è collegato un parabolone. LAscio Jimmy in copertura, rimuovo tutte le mie protezioni, indosso la tuta bianca e la maschera antigas ed entro. Mentre avvio la procedura di scarico dei dati sulla chiavetta (prima guardo se per caso ci fossero delle mine a strappo, non si sa mai, in altri tornei siamo stati fregati in questo modo) Jimmy piazza un bel panetto esplosivo sul parabolone.
Terminata la procedura esco, recupero i mie oggetti e bardato da NBC corro verso l'uscita del campo.
Obiettivo conquistato e fiato mancante (le maschere antigas non sono famose per la ventilazione...)
OBJ Bravo
Un contrattempo tecnico sull'OBJ ci lascia in attesa per mezz'ora (ma la bravissima direzione gara ce la abbuona sulla nostra tabella i marcia). PArte lo scenario e con Jimmy accediamo al computer, attiviamo il programma e seguimao le istruzioni lasciate da Amer: come risultato scoppia tutto ed inizia la confusione. Quando usciamo dalla struttura spariamo a tutto quello che si muove compreso Amer (addio bonus!). Colpisco un opfor che sbuca dal terreno ma purtroppo di zombizza e dopo pochissimo tempo mi restituisce il favore.
Alla fine degli scontri resta solo Pino che inzia a correre in giro per il campo come una gazzella e tra una granta e l'altra riesce a fermare tutti gli zombie.
Velocemente entra nella Regina Rossa evitando i laser, apre la porta interna, identifica il satellite al secondo tentativo (altro bonus sfumato), lo apre con il coltello da sopravvivenza usato come cacciavite, scarica i dati ed esce. Altra missione compiuta, questa volta con successo parziale.
Esfiltrazione
Terminato l'ultimo OBJ facciamo il punto e realizziamo di avere solo 4.5Km da percorrere per arrivare alle coordiante di esfiltrazione, il tutto nel comodo tempo di 20 minuti :(. Troppo tardi per chiamare il trasporto (e poi da buoni Genovesi vogliamo risparmiare i soldini conquistati), quindi ci mettiamo in marcia per ripercorrere alcune tappe fatte all'andata sperando che la contro non ci sia. Nel punto stretto del campo di gioco reincontriamo la contro che ci blocca nel solito campo di granoturco (ci avessero dato almeno un panetto di burro od una macchinetta per il pop-corn...). Quando ripartiamo dobbiamo agganciare Dido a Pino per farlo trainare via e finalmente, con trenta minuti di ritardo ed una sete da cammello nel deserto arriviamo all'esfiltrazione e diamo prontamente l'assalto al chisco che vende bibite e panini.